Navigazione veloce

Tutti in marcia per la Legalità

Le immagini della Marcia della Legalità

19 maggio 2017, la marcia è partita

siamo in tanti, siamo più di 1007,

ad alta voce vogliamo gridare:

UN MONDO DI PACE POSSIAMO CREARE!”

 

Questo l’incipit del rap, ispirato a pensieri e frasi celebri di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, scritto da alcuni ragazzi della scuola secondaria di I grado Fermi per la marcia della legalità che, il 19 maggio ’17, ha letteralmente invaso la città di Romano di Lombardia!

Nonostante la pioggia intermittente, circa duemila bambini e ragazzi – dai bimbi della scuola dell’infanzia e delle primarie ai ragazzi delle scuole secondarie – hanno portato per le vie di Romano di Lombardia il loro messaggio di legalità, all’insegna di libertà, pace, giustizia e solidarietà, partendo da Piazza dei Sogni, Piazza Trattati di Roma e Piazza Don Sandro, per radunarsi nel cuore cittadino di Piazza Fiume. Hanno trasformato la piazza in un tappeto multicromatico di ombrelli variopinti, di cappellini sgargianti e di palloncini colorati, attirando anche numerosi altri cittadini che dalla balaustra delle cerchie hanno partecipato all’emozionante raduno! Presenti anche molti genitori che hanno condiviso con i bambini, i ragazzi e i docenti questo momento speciale!

La scuola è la prima istituzione con cui ciascuno di voi si confronta nel suo percorso di crescita, la prima in cui, attraverso l’incontro con l’altro e con alcune regole, comprende di avere, in qualità di cittadino, diritti e doveri, imparando a rispettare la libertà altrui! Ma è uscendo dalla scuola che ciascuno dimostra nella realtà autentica di aver compreso che in qualsiasi momento nella vita si hanno diritti e doveri e bisogna rispettare le regole! Ed è così che oggi voi, siete usciti dagli edifici scolastici per trasmettere a tutti un messaggio di legalità” così la Dirigente Patrizia Giaveri accoglie via via l’arrivo dei tre cortei mentre si riuniscono attorno al palco, vicino al quale timidamente troneggiano sei piante di ulivo, simbolo di pace, uno per ciascuna delle sei scuole partecipanti: il Liceo don Milani – scuola capofila del progetto T…Care – Territorio.. Cittadinanza Attiva e Responsabile – di cui la marcia è una delle tante azioni messe in campo – l’Istituto Comprensivo Fermi – che ha promosso e organizzato in stretta collaborazione con il Comune di Romano l’iniziativa – l’Istituto Comprensivo Rubini e l’Istituto Superiore Rubini di Romano di Lombardia, l’Istituto Comprensivo Martiri della Resistenza di Calcio e l’Istituto Facchetti di Treviglio. Gli ulivi velocemente si arricchiscono di alcuni dei messaggi che bambini e ragazzi hanno scritto: “Per rispettare la legalità bisogna scambiarsi pareri, accettare le opinioni, non condannare le persone che la pensano diversamente” – “Per me la legalità è vivere bene insieme a tutti gli altri nel rispetto delle leggi che danno sicurezza e libertà” – “La legalità è un arcobaleno. Se ogni persona mette a disposizione il suo colore, tutti insieme formiamo un mondo più bello” – “Tutti si lamentano perché vogliono un mondo più «pulito» ma se ognuno cominciasse da piccole cose il mondo migliorerebbe” – “Se noi ragazzi facciamo la nostra parte, possiamo contribuire a costruire un mondo più giusto, in cui le regole e le leggi sono rispettate

Il Sindaco di Romano di Lombardia, Sebastian Nicoli – che ha fortemente voluto questo evento, avendo partecipato con gli studenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Romano e Cividate, le docenti e la dirigente, al viaggio di legalità a Palermo sui luoghi «abitati» dal piccolo Giuseppe di Matteo, sciolto nell’acido, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e da altre vittime innocenti della mafia – saluta gli studenti con importanti messaggi: “Perché la parola legalità assuma pienamente il suo significato occorre fare un esercizio quotidiano, un esercizio che la porti a dare fondamento ad ogni singolo pensiero, atteggiamento, azione. Ogni volta che pensiamo che le regole contino solo per qualcun altro legittimiamo un sistema d’illegalità e non rispettare le regole demolisce un pezzo alla volta il nostro essere una comunità. Rispettarle, invece, è il modo più efficace per dare senso al nostro vivere comunitario.

Presenti sul palco anche le autorità dei comuni di Cortenuova, Calcio, Cividate e Pumenengo, oltre a una rappresentanza di Alpini e Bersaglieri Romanesi. A presidiare la piazza e i cortei la Polizia Locale, i Carabinieri e i volontari delle forze dell’odine e della Croce Rossa di Romano.

Ma i 2000 ragazzi attendono impazienti l’intervento di Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, un movimento culturale apartitico, interconfessionale e interreligioso che trova le sue radici nella “sete” di Verità e Giustizia a partire dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Nicolò accende subito il cuore di bambini, ragazzi e degli adulti presenti! Come un fiume in piena illustra il suo percorso culturale: il Parlamento della Legalità Internazionale, nato anche per volere del giudice Antonino Caponnetto – coordinatore del pool antimafia di Palermo che succede al suo fondatore Rocco Chinnici – che da subito ne diventa Presidente Onorario – ha come obiettivo e finalità quello di dialogare principalmente con il mondo scuola e società civile affinché chiunque, a partire dal proprio talento naturale (letterario, artistico, musicale, sportivo, o quant’altro) si metta in gioco per rendere il mondo più bello, più vero, più entusiasmante per divenire insieme artefici e protagonisti di un presente “a colori”. “Nel Parlamento della Legalità Internazionale c’è l’Italia che spera, che crede, ci sono i giovani, gli studenti, gente meravigliosa che crede e attende gente che dia voce e bellezza ai loro sogni e aspettative. L’Italia che ho incontrato nel silenzio e nella gioia… che si fida di noi e crede che nessuna notte sarà così lunga da impedire al giorno di ritornare. Ci mettiamo cuore e faccia, non molliamo, lo facciamo per i bambini, i piccoli che hanno sogni da grandi, mentre alcuni che si sentono grandi non sanno più cosa vuol dire sognare con la spontaneità dei piccoli.” Nicolò ricorda le vittime della mafia e della criminalità chiamandole tutte per nome: se le ricorda come se fossero tutti suoi fratelli, non ne dimentica neppure una, facendo scorrere quei nomi nella mente di ciascuno, nel proprio vissuto o semplicemente, per i più piccoli e giovani, in qualche pagina o in qualche documentario o filmato cinematografico. Ma, come ha detto Falcone “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”, ed è per questo che Nicolò si rivolge ai bambini e ai ragazzi perché per lui la “legalità è intesa come amore alla vita”: le giovani generazioni sono la speranza del presente e del futuro, perché come diceva il giudice Caponnetto “Contro la violenza Dio pensa a colori” e nessuno deve permettere che “quelli di cosa loro, non cosa nostra, perché non ci appartiene” la possano turbare più.

E mentre qualche spiraglio di sole sembra fare capolino tra le nuvole, Nicolò si rivolge ancora una volta ai bambini e ai ragazzi: “Puntate tutti il dito contro di me! Forza! Quante dita avete puntato verso Nicolò? Uno! Ma quante verso ciascuno di voi? Tre sono puntate verso di te! Da oggi in poi quando la tua lingua diventa peggio del tritolo del mafioso che uccide gli altri con la calunnia… ricordati che tu punti il dito verso una persona ma tre dita sono puntate verso di te!”  E ricorda le parole di Madre Teresa di Calcutta: Non perdere troppo tempo a giudicare gli altri, stai togliendo il tempo per amarli! Ama di più e sarai felice!”

Nel suo saluto finale ricorda “Se diventiamo una cosa sola, una sola famiglia e un solo cuore, la mafia ha paura di noi!” e invita tutti i bambini e i ragazzi a fare il loro dovere di studente, a farsi promuovere perché se lo meritano e non cercando di ingannare innanzitutto se stessi non studiando. “Prendete spunto dalla piccola Emma, che vuole fare la maestra di cavalli perché le piace! Fate quello che vi piace ma fatelo bene!” perché, come disse Antonino Caponnetto, La mafia ha più paura della scuola che dei giudici perché prospera sull’ignoranza”.

Salvatore Sardisco, vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale, dopo aver raccontato la sua esperienza di lavoro nella polizia penitenziaria, rafforza i messaggi del presidente con parole ricche di emozione “Ama il tuo prossimo come io ho amato voi! Quando questo cuore parla di arresa, di rinuncia, di identificazione al Padre, in un solo momento osserviamo la nostra vita!”.

Gli applausi commossi inondano la piazza più e più volte nella mattinata: mentre i bambini della scuola dell’infanzia Munari colorano il cielo con i palloncini che trasportano il loro messaggio di legalità, la delegazione “palermitana” del Consiglio Comunale dei Ragazzi e il Sindaco donano a Nicolò la propria raccolta di emozioni, scritta su cartoncini colorati, e la medaglia del Comune di Romano per la nuova sede del Parlamento che sarà inaugurata lunedì 22 maggio a Monreale.

E tra qualche goccia di pioggia e un timido raggio di sole, la mattinata si conclude con un momento celebrativo importante: Nicolò e Salvatore insediano a Romano di Lombardia l’Ambasciata del Volontariato, composta da ragazzi della scuola secondaria Fermi e capitanata da Stefano Leuratti che, con grande orgoglio, compostezza e timidezza, sfoggia la fascia appena indossata, davanti a una allegra e festosa platea! La nostra ambasciata va ad aggiungersi a tutte quelle già insediate sul territorio nazionale: ambasciate della solidarietà, della cultura, dell’amore, della resilienza, della misericordia e del perdono, della libertà, della giustizia, della pace, della fratellanza, della musica, del dialogo, dell’armonia, della legalità, della rinascita. Un mandato importante ed impegnativo che i nostri ragazzi sapranno portare avanti con determinazione sotto la guida della prof.ssa Tiziana Pagani, referente della legalità di Istituto.

A giudicare dai numerosi messaggi di commozione e feedback positivi ricevuti, siamo sicuri che la giornata di ieri non sarà dimenticata, ma che, per concludere con le parole del rap

“Le nostre vere intenzioni si uniranno

alle forze migliori delle istituzioni.

Per costruire un mondo di legalità

così il bene comune trionferà!”

 

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno contribuito alla realizzazione: al Sindaco di Romano per aver accolto la nostra richiesta, alla Polizia locale di Romano e ai volontari delle forze dell’ordine per l’organizzazione dei percorsi e il presidio di sicurezza, ai Volontari della Croce Rossa di Romano per l’assistenza, all’Ufficio Scuola del Comune di Romano di Lombardia, a Don Angelo e don Daniele dell’oratorio Cappuccini per averci prestato gli ulivi, a Don Valentino e don Simone dell’Oratorio San Filippo Neri per averci prestato il palco, a tutti i ragazzi e i docenti che hanno collaborato, in particolare ai prof. Stefano Nosari e Tiziana Pagani, al personale dell’IC Fermi per la pazienza con cui ci aiuta sempre a gestire le nostre iniziative, alla segreteria del Liceo don Milani che ha seguito gli aspetti amministrativi dell’organizzazione.

Grazie di cuore ai genitori dei nostri bambini e ragazzi che ci aiutano a credere che tutti insieme possiamo fare qualcosa di bello per loro!

E un immenso GRAZIE da parte di tutti a Nicolò e Salvatore per aver consentito a tutti noi di colorare il presente e il futuro di speranza!

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”110″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”0″ thumbnail_width=”240″ thumbnail_height=”160″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”1″ slideshow_link_text=”[Mostra slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]

http://www.icfermiromano.edu.it/wp-content/plugins/wp-accessibility/toolbar/css/a11y-contrast.css